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	<title>Commenti per Sinistrata</title>
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	<description>Politica, attualità e dintorni</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Dec 2009 11:06:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Donne e Scarpe: Attrazione fatale di mony</title>
		<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/05/29/donne-e-scarpe-attrazione-fatale/#comment-26</link>
		<dc:creator>mony</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 11:06:36 +0000</pubDate>
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		<description>LA SCARPA ...TI PORTA A VERTICALISMI INAUDITI DELLA PROPRIA AUTOSTIMA: ALTA, BAGRA, BASSA O GRASSA CHE TU SIA COMUNQUE PER UN PO&#039; TI REGALA LA FACOLTA&#039; DI POTER GUARDARE CON FIEREZZA TUTTO IL MONDO................UNA BELLA VERTICALIZZAZIONEDELLA PROPRIA AUTOSTIMA DIREI!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LA SCARPA &#8230;TI PORTA A VERTICALISMI INAUDITI DELLA PROPRIA AUTOSTIMA: ALTA, BAGRA, BASSA O GRASSA CHE TU SIA COMUNQUE PER UN PO&#8217; TI REGALA LA FACOLTA&#8217; DI POTER GUARDARE CON FIEREZZA TUTTO IL MONDO&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.UNA BELLA VERTICALIZZAZIONEDELLA PROPRIA AUTOSTIMA DIREI!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Signor Cavour, Lei non sa chi sono Io!!! di dfkgjhk</title>
		<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/09/12/signor-cavour-lei-non-sa-chi-sono-io/#comment-25</link>
		<dc:creator>dfkgjhk</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 10:22:58 +0000</pubDate>
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		<description>un coglione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un coglione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Finalmente un Italiano di kususe</title>
		<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/09/14/finalmente-un-italiano/#comment-24</link>
		<dc:creator>kususe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 09:22:21 +0000</pubDate>
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		<description>no!! questo è davvero assurdo! non posso credere ai miei occhi!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no!! questo è davvero assurdo! non posso credere ai miei occhi!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La Deriva: breve racconto italiano (parte prima) di Germania di Hitler : Notizie, gossip, gallerie fotografiche, video, biografia</title>
		<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/06/20/la-deriva-breve-racconto-italiano-parte-prima/#comment-19</link>
		<dc:creator>Germania di Hitler : Notizie, gossip, gallerie fotografiche, video, biografia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 20:06:54 +0000</pubDate>
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		<description>[...] La Deriva: breve racconto italiano (parte prima) Sinistrata - PeopleRank: 3 - 20-06-2009  ...Germania di Hitler. C’è stato, soprattutto, un popolo, la maggior parte degli italiani, che per tutto il periodo della Resistenza sono stati a guardare, osservare, indifferenti, tutto quello che accadeva. Un popolo che non prendeva posizioni, o prendeva... Persone nome : Antonio Gramsci&#160; Bel Paese&#160;      + vota [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] La Deriva: breve racconto italiano (parte prima) Sinistrata &#8211; PeopleRank: 3 &#8211; 20-06-2009  &#8230;Germania di Hitler. C’è stato, soprattutto, un popolo, la maggior parte degli italiani, che per tutto il periodo della Resistenza sono stati a guardare, osservare, indifferenti, tutto quello che accadeva. Un popolo che non prendeva posizioni, o prendeva&#8230; Persone nome : Antonio Gramsci&nbsp; Bel Paese&nbsp;      + vota [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Velocemente, Bersani di Pocahontas</title>
		<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/06/24/velocemente-bersani/#comment-15</link>
		<dc:creator>Pocahontas</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 11:11:48 +0000</pubDate>
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		<description>grazie...adesso so che non mi sbaglio...leggi tu il mio post su questo...si intitola tre mesi...
Pocahontas
P.S.: il &quot;filo rosso&quot; conduce, lega e intreccia secondo strani disegni pensieri e persone tra lo sconosciute lontane e pur così &quot;vicine&quot;..e quando più si è al buio...quanto più un incontro del tutto inaspettato, ci stupisce e c consola...
grazie ancora</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie&#8230;adesso so che non mi sbaglio&#8230;leggi tu il mio post su questo&#8230;si intitola tre mesi&#8230;<br />
Pocahontas<br />
P.S.: il &#8220;filo rosso&#8221; conduce, lega e intreccia secondo strani disegni pensieri e persone tra lo sconosciute lontane e pur così &#8220;vicine&#8221;..e quando più si è al buio&#8230;quanto più un incontro del tutto inaspettato, ci stupisce e c consola&#8230;<br />
grazie ancora</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Giovani allo sbaraglio di vincenzo andraous</title>
		<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/05/13/giovani-allo-sbaraglio/#comment-13</link>
		<dc:creator>vincenzo andraous</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 16:16:15 +0000</pubDate>
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		<description>“EVASIONI LETTERARIE E DOLORE INSONORIZZATO”

Sono stato invitato a presentare un libro scritto da alcuni detenuti e redatto da due docenti dell’Istituto Superiore Volta con sede nella casa Circondariale di Pavia.
Con molto entusiasmo mi sono recato sulla prestigiosa casa galleggiante dell’Associazione Vogatori pavesi, adagiata sul letto del fiume Ticino. 
“Evasioni Letterarie, pagine nate nella notte, dentro un carcere”, edito da O.M.P. è un bel volume davvero, a partire dalla prefazione di Mino Milani, elogio alla semplicità, alla normalità, alla possibilità di dire sottovoce i significati delle parole, i contenuti del cuore, che spesso crocifiggiamo a luoghi comuni, stereotipi, chiacchiericci, per non dare voce alla coscienza che bussa e non la smette.
Un libro che non  causa alcun danno collaterale, si nota subito la mano di bravi architetti, che hanno saputo mettere insieme differenze, diversità, bisogni, desideri, ma con garbo e intelligenza sono riusciti a dare ritmo a una danza che ha coinvolto dapprima gli autori, come ora accade ai lettori.
Io, che di carcere ho una lunghissima conoscenza, qualche libro l’ho letto, e qualcuno l’ho pure scritto, so che c’è sempre il pericolo di scadere in una autorappresentazione, in una arrampicata al delirio di onnipotenza, oppure  in una discesa al delirio di commiserazione, e non so quale delle due condizioni sia peggiore.
In queste pagine tutto ciò non ha contaminato una sola riga, anzi emerge il coraggio dell’uomo capace di essere forte al punto giusto per riuscire a chiedere aiuto, per tentare di alzarsi e riconquistare la propria dignità, mantenerla e custodirla.
Questo libro è importante proprio perché sottolinea il valore della dignità, ritrovata nella consapevolezza che per arrivarci occorre partire dal rispetto di una doverosa esigenza di giustizia da parte di chi il male l’ha ricevuto, da qui  la scoperta  e la necessità di nuove opportunità di riscatto, di quella nuova punteggiatura che traspare da queste storie.
Una riga dopo l’altra nella verità che assale l’uomo, la persona, una verità che fa bene a chi sconta la propria pena e allo spazio in cui è detenuto il dolore e la sofferenza, perchè in una cella non esistono eroi, né personaggi vincenti, al contrario sopravvivono solamente uomini sconfitti.
“Evasioni Letterarie” non parla solamente di un dolore insonorizzato, l’uomo recluso racconta, si racconta, ci racconta, e la storia altro non è se non il testimone responsabile a metterci sull’avviso di come l’errore e la cecità più ottusa, rimangono in agguato dietro l’angolo, all’imbocco del vicolo cieco.
Queste pagine accorciano le distanze dal nodo slegato, da quell’opposizione polare dove non c’è arrivabilità né abitabilità tra opposto e contrario, invece è possibile trasformare, modificare, cambiare a inverso diritto l’im/possibile, l’in/cancellabile, l’im/perdonabile.
Rammento un altro libro dal titolo emblematico “Riconciliazione o vendetta”, opposti sideralmente distanti, da una parte il tentativo di rimettere insieme qualcosa che è andato in frantumi, facendolo su basi differenti, dall’altra il prezzo da offrire per un riscatto.
Due contrari apparentemente inconciliabili, che però necessitano di un equilibrio, e l’autore di quel volume lo ha ben ha definito: equilibrio della rendicontazione, nei 35 anni di carcere scontati, nel dare un senso a ciò che ancora rimane, per tentare di ritrovare e ricostruire se stessi.
In questo contenitore di esperienze ben accompagnate dalle parole più semplici, è possibile osservare il passato che legge alle spalle di questi uomini-autori, obbligandoli a ripercorrere i detriti, le macerie, una sorta di umile dignità nel fuoriuscire dal convenzionale che definisce il diverso, in questo caso il detenuto, ricercando nel valore del rispetto la meta da raggiungere, quale prima forma educativa dell’essere umano, per quella auspicata ricomposizione di ogni frattura sociale. 
Rispetto che non potrà mai essere insegnato attraverso un gessetto e una lavagna, una nozione elargita dal più bravo docente, o dal tormento di una cella e dall’isolamento, ci aiutano in questo impegno le persone che hanno sbagliato ma stanno tentando di riparare, ribadendo che il rispetto si apprende con l’esempio di riferimenti autorevoli, che non hanno paura di sporcarsi le mani per sradicarci dal baratro in cui siamo caduti, dalla fossa che spesso costruiamo a nostra misura.

Vincenzo Andraous
tutor e responsabile
centro servizi interni
comunità Casa del Giovane Pavia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“EVASIONI LETTERARIE E DOLORE INSONORIZZATO”</p>
<p>Sono stato invitato a presentare un libro scritto da alcuni detenuti e redatto da due docenti dell’Istituto Superiore Volta con sede nella casa Circondariale di Pavia.<br />
Con molto entusiasmo mi sono recato sulla prestigiosa casa galleggiante dell’Associazione Vogatori pavesi, adagiata sul letto del fiume Ticino.<br />
“Evasioni Letterarie, pagine nate nella notte, dentro un carcere”, edito da O.M.P. è un bel volume davvero, a partire dalla prefazione di Mino Milani, elogio alla semplicità, alla normalità, alla possibilità di dire sottovoce i significati delle parole, i contenuti del cuore, che spesso crocifiggiamo a luoghi comuni, stereotipi, chiacchiericci, per non dare voce alla coscienza che bussa e non la smette.<br />
Un libro che non  causa alcun danno collaterale, si nota subito la mano di bravi architetti, che hanno saputo mettere insieme differenze, diversità, bisogni, desideri, ma con garbo e intelligenza sono riusciti a dare ritmo a una danza che ha coinvolto dapprima gli autori, come ora accade ai lettori.<br />
Io, che di carcere ho una lunghissima conoscenza, qualche libro l’ho letto, e qualcuno l’ho pure scritto, so che c’è sempre il pericolo di scadere in una autorappresentazione, in una arrampicata al delirio di onnipotenza, oppure  in una discesa al delirio di commiserazione, e non so quale delle due condizioni sia peggiore.<br />
In queste pagine tutto ciò non ha contaminato una sola riga, anzi emerge il coraggio dell’uomo capace di essere forte al punto giusto per riuscire a chiedere aiuto, per tentare di alzarsi e riconquistare la propria dignità, mantenerla e custodirla.<br />
Questo libro è importante proprio perché sottolinea il valore della dignità, ritrovata nella consapevolezza che per arrivarci occorre partire dal rispetto di una doverosa esigenza di giustizia da parte di chi il male l’ha ricevuto, da qui  la scoperta  e la necessità di nuove opportunità di riscatto, di quella nuova punteggiatura che traspare da queste storie.<br />
Una riga dopo l’altra nella verità che assale l’uomo, la persona, una verità che fa bene a chi sconta la propria pena e allo spazio in cui è detenuto il dolore e la sofferenza, perchè in una cella non esistono eroi, né personaggi vincenti, al contrario sopravvivono solamente uomini sconfitti.<br />
“Evasioni Letterarie” non parla solamente di un dolore insonorizzato, l’uomo recluso racconta, si racconta, ci racconta, e la storia altro non è se non il testimone responsabile a metterci sull’avviso di come l’errore e la cecità più ottusa, rimangono in agguato dietro l’angolo, all’imbocco del vicolo cieco.<br />
Queste pagine accorciano le distanze dal nodo slegato, da quell’opposizione polare dove non c’è arrivabilità né abitabilità tra opposto e contrario, invece è possibile trasformare, modificare, cambiare a inverso diritto l’im/possibile, l’in/cancellabile, l’im/perdonabile.<br />
Rammento un altro libro dal titolo emblematico “Riconciliazione o vendetta”, opposti sideralmente distanti, da una parte il tentativo di rimettere insieme qualcosa che è andato in frantumi, facendolo su basi differenti, dall’altra il prezzo da offrire per un riscatto.<br />
Due contrari apparentemente inconciliabili, che però necessitano di un equilibrio, e l’autore di quel volume lo ha ben ha definito: equilibrio della rendicontazione, nei 35 anni di carcere scontati, nel dare un senso a ciò che ancora rimane, per tentare di ritrovare e ricostruire se stessi.<br />
In questo contenitore di esperienze ben accompagnate dalle parole più semplici, è possibile osservare il passato che legge alle spalle di questi uomini-autori, obbligandoli a ripercorrere i detriti, le macerie, una sorta di umile dignità nel fuoriuscire dal convenzionale che definisce il diverso, in questo caso il detenuto, ricercando nel valore del rispetto la meta da raggiungere, quale prima forma educativa dell’essere umano, per quella auspicata ricomposizione di ogni frattura sociale.<br />
Rispetto che non potrà mai essere insegnato attraverso un gessetto e una lavagna, una nozione elargita dal più bravo docente, o dal tormento di una cella e dall’isolamento, ci aiutano in questo impegno le persone che hanno sbagliato ma stanno tentando di riparare, ribadendo che il rispetto si apprende con l’esempio di riferimenti autorevoli, che non hanno paura di sporcarsi le mani per sradicarci dal baratro in cui siamo caduti, dalla fossa che spesso costruiamo a nostra misura.</p>
<p>Vincenzo Andraous<br />
tutor e responsabile<br />
centro servizi interni<br />
comunità Casa del Giovane Pavia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su il marketing virale di Michele Emilano di sinistrata</title>
		<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/06/17/il-marketing-virale-di-michele-emilano/#comment-12</link>
		<dc:creator>sinistrata</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 10:09:47 +0000</pubDate>
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		<description>ovviamente! innanzi tutto i contenuti. Tuttavia nelle democrazie avanzate, dove il benessere è diffuso, l&#039;interesse per la politica diminuisce, e quindi c&#039;è bisogno di informare la gente con metodi diretti e possibilmente leggeri. Insomma in Paesi come Usa, Italia, Francia etc etc la maggior parte della popolazione non leggerà mai i programmi di partito, ma si accontenterà di talk show televisivi e cartellonistica. In italia poi, la gente non legge nemmeno i giornali... (ma forse è meglio).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ovviamente! innanzi tutto i contenuti. Tuttavia nelle democrazie avanzate, dove il benessere è diffuso, l&#8217;interesse per la politica diminuisce, e quindi c&#8217;è bisogno di informare la gente con metodi diretti e possibilmente leggeri. Insomma in Paesi come Usa, Italia, Francia etc etc la maggior parte della popolazione non leggerà mai i programmi di partito, ma si accontenterà di talk show televisivi e cartellonistica. In italia poi, la gente non legge nemmeno i giornali&#8230; (ma forse è meglio).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su il marketing virale di Michele Emilano di Admin</title>
		<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/06/17/il-marketing-virale-di-michele-emilano/#comment-10</link>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 19:45:21 +0000</pubDate>
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		<description>Rieccomi cara &lt;b&gt;Sinistrata&lt;/b&gt;..

Del marketing politico se ne parla poco ma se ne fa un sacco. Tu hai il merito di parlarne.

Può essere davvero un buon strumento di comunicazione, a patto però che non si finisca come col marketing commerciale: valorizzare la &lt;b&gt;marca&lt;/b&gt; indipendentemente dal contenuto.
Molti politici oggi non sanno comunicare. Ma non perchè ora c&#039;è internet: &lt;b&gt;Berlinguer &lt;/b&gt;era un grande comunicatore ai tempi del ciclostile. Aveva qualcosa da dire, aveva un sistema di valori. Credo che la forza del messaggio dipenda dal suo contenuto prima ancora che dal suo aspetto estetico, anche se sembra il contrario..

Bel Blog, complimenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rieccomi cara <b>Sinistrata</b>..</p>
<p>Del marketing politico se ne parla poco ma se ne fa un sacco. Tu hai il merito di parlarne.</p>
<p>Può essere davvero un buon strumento di comunicazione, a patto però che non si finisca come col marketing commerciale: valorizzare la <b>marca</b> indipendentemente dal contenuto.<br />
Molti politici oggi non sanno comunicare. Ma non perchè ora c&#8217;è internet: <b>Berlinguer </b>era un grande comunicatore ai tempi del ciclostile. Aveva qualcosa da dire, aveva un sistema di valori. Credo che la forza del messaggio dipenda dal suo contenuto prima ancora che dal suo aspetto estetico, anche se sembra il contrario..</p>
<p>Bel Blog, complimenti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su caso Noemi Berlusconi&#8230;e allora lo chiedo a voi di sinistrata</title>
		<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/06/01/caso-noemi-berlusconi-e-allora-lo-chiedo-a-voi/#comment-9</link>
		<dc:creator>sinistrata</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 14:52:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://sinistrata.wordpress.com/?p=98#comment-9</guid>
		<description>lo speravo anch&#039;io. E&#039; la prima cosa che ho detto &quot;ma si, sarà sua figlia&quot;, ma ora temo non sia più così. troppe bugie, troppi festini...con sua figlia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lo speravo anch&#8217;io. E&#8217; la prima cosa che ho detto &#8220;ma si, sarà sua figlia&#8221;, ma ora temo non sia più così. troppe bugie, troppi festini&#8230;con sua figlia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su caso Noemi Berlusconi&#8230;e allora lo chiedo a voi di ippaso</title>
		<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/06/01/caso-noemi-berlusconi-e-allora-lo-chiedo-a-voi/#comment-8</link>
		<dc:creator>ippaso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 14:35:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://sinistrata.wordpress.com/?p=98#comment-8</guid>
		<description>Ho votato other: è sua figlia!
O almeno è quello che spero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho votato other: è sua figlia!<br />
O almeno è quello che spero.</p>
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	</item>
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